Sono ammissibili progetti relativi a uno o più dei seguenti ambiti di intervento:
- valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in ottica di simbiosi industriale, e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
- azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita (es. sistemi di vuoto a rendere);
- azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita (es. pratiche di logistica inversa o trasformazione del prodotto in servizio);
- modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie prime;
- modifiche alle linee produttive per la riduzione o l’utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;
- modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of waste”;
- modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto per migliorare il fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità), anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi;
- progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee per ottimizzare i processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
- progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili.
Investimento minimo: 50.000 €.
Sono ammissibili le seguenti spese sostenute dopo la presentazione della domanda e rendicontate entro 24 mesi dalla concessione del contributo:
- beni strumentali, macchinari, sistemi di automazione e tecnologie adattive, impianti di produzione, attrezzature e arredi, revamping (per almeno il 30% del progetto)
- hardware (esclusi smartphone, tablet e cellulari);
- software e licenze d’uso e servizi software (max 5%);
- registrazione e sviluppo marchi e brevetti, certificazioni di qualità, certificazioni tecniche, registrazione REACH, acquisto licenze di produzione;
- opere edili-murarie e impiantistiche correlate all’installazione dei beni alla voce a), e spese di progettazione e direzione lavori (max 25%)
- spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese ammissibili di cui alle precedenti voci.