Previsto un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese così ripartito:
o 80% delle spese ammissibili con potenza tra 6 kWp e 200 kWp;
o 65% delle spese ammissibili con potenza tra 200 kWp e 500 kWp;
o 50% delle spese ammissibili con potenza tra 500 kWp e 1.000 kWp;
L’agevolazione si rivolge a:
Le imprese possono presentare domanda anche in forma aggregata (associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei d’impresa, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili).
Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore a € 7.000.
Gli interventi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e realizzati, messi in funzione e rendicontati entro 18 mesi dalla concessione del contributo.
Per gli impianti fotovoltaici sono ammissibili spese fino a € 1500/kWp, (importo massimo agevolabile 1.500.000 €) incrementabile a ulteriori euro 1.000/kWh se installati anche sistemi di accumulo (in ogni caso, la spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo non può eccedere 100.000 €) per: acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto; sistemi di accumulo; fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi; costi di connessione alla rete.
Qualora siano installati dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta in aggiunta una spesa fino a 30.000 €.
Per la rimozione e smaltimento dell’amianto, per gli interventi di realizzazione dell’isolamento termico e di un sistema di aerazione sono ammissibili spese fino a € 700,00/Kwp per: demolizione e ricostruzione delle coperture, fornitura e messa in opera dei materiali, opere edili-murarie, necessarie alla realizzazione degli interventi.
Per tutti gli interventi sono ammissibili anche spese per: progettazione, asseverazioni e altre spese professionali richieste dal tipo di lavori; elaborazione e presentazione della domanda, direzione lavori e collaudi.
L’incentivo è cumulabile con altri incentivi in conto capitale o conto energia, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento.
Apertura dello sportello per la presentazione delle domande: 12 settembre 2023, con procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di invio.
Dotazione finanziaria: circa 1 miliardo di euro, così ripartiti: circa 700 milioni di euro per il settore della produzione agricola primaria; 75 milioni di euro per il settore della produzione agricola primaria senza vincolo di autoconsumo; 150 milioni di euro per il settore della trasformazione di prodotti agricoli; 75 milioni di euro per il settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.
Spesa massima ammissibile per beneficiario: € 2.330.000, incluse spese accessorie.
Sono ammissibili gli interventi da realizzare sui tetti di fabbricati ad uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, che prevedano l’installazione di IMPIANTI FOTOVOLTAICI NUOVI, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1000 kWp.
Salvo eccezioni, per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il proprio autoconsumo, ovvero l’autoconsumo condiviso nel caso in cui le stesse aziende siano costituite in forma aggregata.
Sono ammissibili anche i seguenti interventi facoltativi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:
AZIENDE AGRICOLE CONNESSE ALLA PRODUZIONE AGRICOLA PRIMARIA
A – agricoltura, silvicoltura e pesca
AZIENDE NEL SETTORE DELLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI IN AGRICOLI
A – agricoltura, silvicoltura e pesca
C – attività manifatturiere
AZIENDE NEL SETTORE DELLA TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI IN NON AGRICOLI E ALTRE IMPRESE
A – agricoltura, silvicoltura e pesca
C – attività manifatturiere