È previsto un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO variabile in base alla dimensione d’impresa: 60% per micro imprese; 55% per piccole imprese; 40% per medie imprese.
Contributo massimo: € 25.000
L’agevolazione si rivolge alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa attiva in Piemonte.
Esclusioni: imprese beneficiarie del Bando Voucher digitalizzazione PMI 2023 e codici Ateco specifici.
Sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della domanda e rendicontate entro 6 mesi dalla concessione del contributo relative a:
a) Beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, finalizzati allo sviluppo di una produzione intelligente;
b) Consulenza, erogata da fornitori qualificati;
c) Formazione, erogata da fornitori qualificati.
La spesa per le voci b) e c) non può superare il 30% del totale del progetto ammissibile.
I progetti dovranno riguardare gli ambiti tecnologici di innovazione digitale e, in modo particolare, almeno una delle tecnologie dell’elenco 1, con eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’elenco 2 (massimo 45% del progetto).
Elenco 1:
Elenco 2:
Gli interventi possono riguardare più unità locali operative della stessa impresa, purché localizzate in Piemonte.
Le domande di partecipazione dovranno essere trasmesse secondo le seguenti modalità:
I progetti verranno ammessi con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di invio delle domande.
Dotazione finanziaria: €12,2 milioni (le risorse potranno essere incrementate con eventuali fondi inutilizzati dalla precedente edizione del bando).
Regime de minimis.
I fornitori qualificati di consulenza, formazione e servizi possono essere:
Relativamente ai soli servizi di formazione, l’impresa potrà avvalersi anche di agenzie formative accreditate dalle Regioni, Università e Scuole di Alta formazione riconosciute dal MIUR, Istituti Tecnici Superiori.
Non sono richiesti requisiti specifici per i soli fornitori di beni e servizi strumentali di cui lettera a).