Approfondimento

Crediti di Imposta

Crediti di Imposta

Scopri come ottenere benefici fiscali per i tuoi investimenti

Si parla di crediti di imposta in tutti i casi in cui l'impresa vanta un credito nei confronti del fisco o di un ente pubblico.

L'importo è stabilito, di volta in volta, nel bando di riferimento dedicato allo specifico ambito di interesse. Si può usufruire del credito in compensazione dei debiti o diminuzione delle imposte dovute.

Quali sono i Bonus richiedibili?

  • Credito d'Imposta R&S, Innovazione e Design

  • Credito d'Imposta beni 4.0

  • Credito d'Imposta beni immateriali 4.0

  • Bonus Formazione 4.0

  • Bonus pubblicità

  • Bonus Sponsorizzazioni Sportive

Credito d'Imposta R&S, Innovazione e Design

E' l'incentivo più conosciuto per quanto riguarda le attività di ricerca e sviluppo.

Con la Legge di Bilancio 2020, l'applicazione della misura nata nell'ambito del Piano Industria 4.0 è stata estesa alle attività di innovazione e design.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Semplificazioni (DL 73/2022) si conferma l’introduzione di una certificazione delle attività per il Credito d'imposta Ricerca e Sviluppo, Innovazione, Design, Industria 4.0, Sostenibilità.

Le imprese potranno quindi richiedere una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati ai fini della loro classificazione nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al beneficio.

Essa può essere richiesta solo prima che siano stati avviati dalla pubblica amministrazione accertamenti su presunte violazioni da parte dell'azienda ispezionata. La certificazione del bonus ricerca e sviluppo può essere rilasciata da soggetti individuati in un apposito albo "dei certificatori" costituito dal Mise, che si occupa inoltre di validare tale certificazione attraverso un'apposita procedura. La certificazione, validata dal Mise, produce effetti vincolanti nei confronti dell'amministrazione finanziaria, mettendo di fatto al sicuro le imprese da qualsiasi successivo controllo.

Credito d'Imposta beni 4.0

Il Piano Nazionale Impresa 4.0 prevedeva, tra le varie agevolazioni, anche l'iperammortamento.

L'incentivo è finalizzato a sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese.

Con la modifica in Transizione 4.0, l'iperammortamento è stato sostituito dal "Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0".

Quest'ultimo è stato introdotto nel 2020, con l'obiettivo di facilitare l'accesso all'agevolazione.

Di seguito come si ripartiscono le aliquote negli anni.

Per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 effettuati dal 01/01/2023 al 31/12/2025 , con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2026; a condizione che entro il 31/12/2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e­ sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del:

  • 20% per gli investimenti fino a 2,5 milioni
  • 10% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
  • 5% per gli investimenti tra i 10 e 20 milioni

Per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/11/2023; a condizione che entro il 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del:

  • 40% per gli investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 20% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
  • 10% per gli investimenti tra i 10 e 20 milioni.

Per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2021, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 31/12/2022; a condizione che entro il 31/12/2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del:

  • 50% per gli investimenti fino a 2,5 milioni;
  • 30% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
  • 10% per gli investimenti tra i 10 e 20 milioni.

Credito d'imposta beni immateriali 4.0

L'incentivo è finalizzato a sostenere gli investimenti in beni immateriali – software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni – connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0».

Per gli investimenti, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione, effettuati:

  • dal 01/01/2025 al 31/12/2025, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2026; a condizione che entro il 31/12/2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 10%.
  • dal 01/01/2024 al 31/12/2024, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2025; a condizione che entro il 31/12/2024 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 15%;
  • dal 01/01/2023 al 31/12/2023, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2024; a condizione che entro il 31/12/2023 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20%;
  • dal 01/01/2022 al 31/12/2022, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2023; a condizione che entro il 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 50%;
  • dal 16/11/2020 al 31/12/2021, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2022; a condizione che entro il 31/12/2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20%.

Bonus Formazione 4.0

Nel Piano Transizione 4.0, fino al 2022, è inclusa anche l'agevolazione dedicata alla formazione del personale operante in ambito 4.0.

Sono ammesse le attività di formazione svolte all'interno dell'azienda tra dipendenti e finalizzate al miglioramento delle competenze in ambito tecnologico e digitale nel corso dell'anno 2022.

In questo ambito rientrano: integrazione digitale dei processi aziendali, interfaccia uomo-macchina, big data, cloud e cyber security, robotica avanzata, sistemi di realtà virtuale, ecc...

Gli scaglioni variano dal 30% al 70% delle spese a seconda della dimensione di impresa.

È possibile richiedere il credito d'imposta entro la chiusura del bilancio dell'anno 2022.

Attualmente, l'agevolazione non è ancora stata estesa oltre l'anno 2022.

Bonus pubblicità 2023

Il credito d'imposta per investimenti pubblicitari è stato introdotto nel 2018 e modificato nel 2020, a causa dell'emergenza Covid.

L'attuale regime prevede un credito pari al 75%, calcolato sul valore incrementale degli investimenti effettuati in pubblicità nell’anno precedente su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche online.

Il valore complessivo, è necessario che superi di almeno l’1% quelli realizzati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione (investimenti incrementali).

I termini di presentazione delle domande dell'edizione 2023 vanno dal 1° al 31 marzo 2023.

In attesa della misura 2024.

Bonus Sponsorizzazioni Sportive 2023

Questa misura, introdotta dal Decreto Agosto 2020, è rivolta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.

La misura 2023, prevede un credito d'imposta pari al 50% del valore degli investimenti effettuati nel primo trimestre 2023 (01 gennaio – 31 marzo 2023) e nel terzo trimestre 2023 (01 luglio – 30 settembre 2023). (contributo massimo 10.000 €).

Sono ammissibili gli investimenti riferiti a campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di:

1. Leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche;

2. Società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche:

  • iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi olimpici;
  • che svolgono attività sportiva giovanile;
  • che non adottano il regime agevolato ex Legge 398/91;
  • con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 compresi tra 150.000 € e 15.000.000 €.

In attesa della data di apertura dello sportello.

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