In attesa di Decreto Attuativo
È previsto un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO fino al 50% delle spese ammissibili.
Contributo massimo: 20.000 €
La misura si rivolge ai liberi professionisti e alle micro, piccole e medie imprese del territorio nazionale, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, purché dispongano di una connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.
Esclusioni: imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli; imprese operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
Il bando sostiene la transizione digitale e il rafforzamento della sicurezza informatica delle imprese, in particolar modo si rivolge alle imprese che intendono rinnovare la propria dotazione tecnologica acquistando o migliorando quella in uso.
Sono agevolati interventi finalizzati a:
Investimento minimo: 4.000 €
Sono ammissibili le seguenti spese, sostenute dopo la presentazione della domanda:
a) soluzioni hardware e software per la cyber security, quali firewall di nuova generazione, sistemi di intrusion detection e prevention (IDS/IPS), antivirus evoluti, sistemi di endpoint protection, soluzioni di crittografia dei dati, strumenti per la gestione delle vulnerabilità, sistemi di monitoraggio e analisi del traffico di rete (SIEM), sistemi di autenticazione multifattore (MFA) e gestione delle identità e degli accessi (IAM);
b) servizi cloud infrastrutturali (IaaS) per archiviazione, gestione ed elaborazione dati, inclusi server virtuali, storage remoto, backup e disaster recovery in ambiente cloud;
c) servizi cloud applicativi (SaaS) quali software gestionali, ERP, CRM, piattaforme collaborative, sistemi di document management, strumenti per la produttività e la gestione dei flussi documentali;
d) servizi cloud di piattaforma (PaaS) per lo sviluppo, test e gestione di applicazioni;
e) servizi di migrazione dei dati e delle applicazioni verso ambienti cloud, comprensivi di assessment preliminare, configurazione, integrazione con sistemi esistenti e collaudo;
f) servizi di sicurezza gestita (managed security services), monitoraggio continuo, vulnerability assessment, penetration test e audit di sicurezza informatica;
g) servizi di configurazione, personalizzazione, integrazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi cloud e delle soluzioni di cyber security, inclusi canoni di abbonamento entro i limiti temporali previsti;
h) eventuali costi per formazione tecnica strettamente connessa all’implementazione delle soluzioni adottate.
I servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere acquistati da fornitori iscritti nell’elenco predisposto dal Mimit, a cui ci si potrà iscrivere seguendo le indicazioni riportate sul sito del Ministero. Le richieste per essere inseriti nell’elenco dovranno pervenire dalle ore 12.00 del 4 marzo 2026 alle ore 12.00 del 23 aprile 2026.
L’acquisto dei servizi potrà avvenire tramite modalità diretta (con un piano di spesa massimo di 12 mesi), abbonamento (limite massimo in 24 mesi) o con una modalità mista.
Le domande seguiranno una procedura valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Dotazione finanziaria complessiva: 150 milioni di euro.
Regime de minimis.
Ai fini dell’iscrizione all’elenco dei fornitori abilitati sono previsti due possibili requisiti alternativi:
Soluzioni hardware cybersecurity (es. firewall, NGFW, router/switch, IDS/IPS)
Soluzioni software cybersecurity (es. antivirus, SIEM, crittografia, gestione vulnerabilità)
Servizi cloud infrastrutturali e di piattaforma (IaaS e PaaS)
Servizi Cloud SaaS (es. ERP, HRM, CRM, CMS, UCC)
Servizi professionali di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo