Previsto un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO fino al 65% della spesa ammissibile, con eccezione dei giovani agricoltori per i quali l’aliquota sale fino all’80%.
La misura è rivolta alle imprese agro-meccaniche (aventi come attività prevalente il Codice 01.61 “Attività di supporto alla produzione vegetale”) e alle micro, piccole e medie imprese agricole e le loro cooperative e associazioni della Lombardia.
Sono ammissibili gli interventi sostenuti dopo la presentazione della domanda relativi a:
A. MACCHINE E ATTREZZATURE PER L’AGRICOLTURA DI PRECISIONE(es. barre a calata, strip-tiller, seminatrici pneumatiche, macchine per distribuzione fertilizzanti…);
B. SOSTITUZIONE DI VEICOLI FUORISTRADA PER AGRICOLTURA E ZOOTECNIA (es. trattori o sollevatori telescopi a biometano/elettrici…);
C. INNOVAZIONE DEI SISTEMI DI IRRIGAZIONE E GESTIONE DELLE ACQUE (es. sistemi di irrigazione e gestione intelligente delle acque attraverso proximal/remote/sensing…).
La spesa massima ammissibile è pari a 35.000 € per i punti a) e c), e a 70.000 € per il punto b), con specifici limiti per ciascuna categoria di bene.
Ciascuna tipologia di investimento dovrà possedere specifiche caratteristiche tecniche.
L’acquisto dei veicoli è autorizzato solo in caso di sostituzione di veicoli più inquinanti, al fine di rispettare il principio “non arrecare un danno significativo”.
Non sono ammissibili: acquisto di beni usati; investimenti destinati alla mera sostituzione di impianti ed attrezzature, che non comportino un miglioramento tecnologico e un minore impatto ambientale; investimenti in leasing.
Alla domanda di liquidazione del contributo è necessario allegare una perizia asseverata (costo rimborsabile nel limite del 3% della spesa ammissibile), resa da un tecnico indipendente, che attesti la rispondenza delle macchine, delle attrezzature e degli impianti acquistati a quelli previsti; il rispetto del principio DNSH e il requisito di “nuovo di fabbrica”.
Dotazione finanziaria: circa 25.900.000 €.
Le domande possono essere presentate dal 22 gennaio al 29 marzo 2024 e seguiranno una procedura valutativa, con assegnazione di un punteggio (secondo i criteri: efficienza nella distribuzione dell’acqua; miglioramento della sostenibilità ambientale della azienda; riduzione dell’uso dei fertilizzanti/dei prodotti fitosanitari). All’interno del medesimo punteggio la graduatoria seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande.