È previsto un CREDITO D’IMPOSTA variabile fino al 70%; l’intensità dell’aiuto è definita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e varia in base alla dimensione dell’impresa e alla sua ubicazione territoriale:
Possibili maggiorazioni:
Agevolazione massima per ciascun progetto di investimento: 100 milioni di euro.
La misura si rivolge a tutte le imprese ubicate nelle Zone economiche speciali del Mezzogiorno (Zes): Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nonché nelle zone assistite della regione Abruzzo, come individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027, iscritte e attive nel Registro delle imprese.
Esclusioni: industria siderurgica, carbonifera e lignite; trasporti (salvo magazzinaggio e supporto); energia e infrastrutture energetiche; banda larga; settori creditizio, finanziario e assicurativo.
Sono agevolabili gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre di ciascun anno (entro e non oltre il 2028), relativi all’acquisto (anche in leasing) di:
Investimento minimo: 200.000 euro.
Per accedere al contributo le imprese dovranno comunicare all’Agenzia delle entrate, l’ammontare delle spese:
Il credito effettivamente fruibile è riparametrato in base alle risorse disponibili rispetto alle richieste presentate.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione F24 a seguito della comunicazione integrativa e autorizzazione.
È cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalle discipline europee di riferimento.
Ai fini del riconoscimento del credito, l’effettivo sostenimento delle spese deve essere certificato da un revisore legale dei conti o da una società abilitata.
Dotazione finanziaria: € 2.300.000.000 (2026) € 1.000.000.000 (2027) € 750.000.000 (2028).