FONDO IMPRESA DONNA per le nuove imprese

Finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto finalizzati a sostenere lo sviluppo delle imprese femminili, ammissibili progetti fino a 250.000 € per imprese costituite da meno di 12 mesi o ancora da costituire.

Agevolazioni

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto:

  • Chevronpari all’80% delle spese ammissibili per progetti fino a 100.000 € (contributo massimo di 50.000 €). Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%.
  • Chevronpari al 50% delle spese ammissibili per progetti da 100.000 € e fino a 250.000 € (contributo massimo di 125.000 €).

Beneficiari

Il Fondo è volto a sostenere imprese femminili:

  • costituite da meno di 12 mesi alla presentazione della domanda;
  • ancora non costituite (dovranno essere costituite entro 60 giorni dalla concessione)

Sono ammissibili le imprese di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, appartenenti ai seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

Il Fondo si rivolge a 4 categorie di imprese beneficiarie a prevalenza femminile:

  • società cooperativa e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale;
  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino almeno a due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • lavoratrici autonome.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili al programma di investimento sono le seguenti:

a) immobilizzazioni materiali:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • spese connesse all’installazione di macchinari, impianti ed attrezzature;
  • macchinari, impianti e attrezzature necessari per l’erogazione di servizi con la formula della sharing economy, purché i predetti beni siano identificabili singolarmente e localizzabili in modalità digitale;
  • opere edili, esclusivamente nel limite del 30% del programma di spesa agevolabile, strutture mobili e prefabbricati a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata, purché amovibili e strettamente funzionali al raggiungimento degli obiettivi del programma agevolato.

b) immobilizzazioni immateriali:

  • le spese per acquisizione di brevetti;
  • le spese per acquisizione di programmi informatici e soluzioni tecnologiche, progettazione e sviluppo di software applicativi, piattaforme digitali, applicazioni, soluzioni digitali per i prodotti e servizi offerti, progettazione e sviluppo di portali web.

c) servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;

d) personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda;

e) esigenze di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese complessivamente ammissibili:

  • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
  • servizi di carattere ordinario, strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
  • godimento di beni di terzi, quali le spese di affitto relative alla sede ove viene realizzato il progetto imprenditoriale; canoni di leasing e costi di noleggio relativi a impianti, macchinari e attrezzature necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
  • oneri per la garanzia.

Sono ammissibili le sole spese sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda.
I progetti dovranno essere  conclusi entro 24 mesi dalla concessione dell’agevolazione.

Tempi e note

La compilazione della domanda potrà essere effettuata a partire dal 5 maggio 2022, l’invio della domanda a partire dal 19 maggio 2022.

Le domande seguiranno una procedura valutativa secondo l’ordine cronologico di presentazione.

L’erogazione potrà essere effettuata in due stati di avanzamento lavori:

  1. prima erogazione non inferiore al 40% e non superiore all’80%, anche a fronte di titoli di spesa non quietanzati;
  2. seconda erogazione a saldo, a seguito della rendicontazione.

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