Sono ammessi progetti finalizzati a:
- introduzione di tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0 (almeno 50% sul totale dei costi ammissibili del programma);
- transizione dell’impresa verso il fenomeno dell’economia circolare;
- miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa, prevedendo un risparmio energetico non inferiore al 10% rispetto ai consumi dell’anno precedente.
Gli investimenti dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda ed essere conclusi entro 12 mesi dalla concessione
dell’agevolazione.
Spese ammissibili:
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
- opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili;
- programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali finanziabili;
- acquisizione di certificazioni ambientali;
- servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica, solo per i progetti volti al miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa e nei limiti del 3% dell’importo complessivo delle spese ammissibili (la diagnosi non deve costituire un adempimento obbligatorio per l’impresa).
Soglie di investimento:
- tra 1.000.000€ e 3.000.000€e comunque non superiori all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato per imprese situate nelle Regioni Lombardia, Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto;
- tra 500.000€ e 3.000.000€ e comunque non superiori all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato per imprese situate nelle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Molise e Sardegna.