L’agevolazione si compone di:

Investimento minimo:€ 100.000. Investimento massimo: € 3.000.000
Il finanziamento verrà erogato in via anticipata fino al 70% a seguito della sottoscrizione del contratto; il saldo alla rendicontazione delle spese.
Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese della Lombardia, con almeno 2 bilanci depositati e con rating da 1 a 10 secondo il modello di Credit Scoring del Fondo Centrale di Garanzia.
Esclusione: sezione A, sezione K, imprese attive nel settore del tabacco e altri casi.
Sono ammissibili gli investimenti dedicati all’efficientamento energetico degli impianti produttivi per favorire la riduzione dell’impatto ambientale dei propri sistemi produttivi, sia attraverso la riduzione dei consumi energetici che attraverso il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti.
L’intervento di efficientamento energetico deve essere corredato in fase di domanda da una diagnosi energetica finalizzata ad individuare esclusivamente gli investimenti o le soluzioni impiantistiche da implementare. La riduzione delle emissioni deve essere di almeno il 30% rispetto alle emissioni ex ante.
Sono ammissibili le seguenti spese sostenute dopo la presentazione della domanda:
a) macchinari, impianti di produzione, attrezzature, hardware, in sostituzione di quelli in uso;
b) impianti per la produzione di energia rinnovabili, esclusivamente in combinazione con le altre voci di spesa di cui alle lettere a), c), d), e);
c) impianti di produzione di energia termica e frigorifera e di impianti di cogenerazione/trigenerazione;
d) sistemi di accumulo dell’energia e di inverter;
e) caldaie ad alta efficienza a condensazione, a biomassa ovvero pompe di calore in sostituzione di quelli in uso;
f) sistemi di domotica per il risparmio energetico;
g) apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell’illuminazione tradizionale;
h) software, licenze d’uso, costi per servizi software di tipo cloud e saas;
i) brevetti;
j) opere murarie, di bonifica e impiantistica se direttamente correlate ai beni di cui alle voci da a) a f) nel limite del 20% di tali voci di spesa;
k) Solo in Regime 3.13 e De minimis, costi di formazione;
l) Solo in Regime 3.13 e De minimis, spese tecniche di consulenza (progettazione, relazioni tecniche, diagnosi energetiche…) nel limite del 20% dei costi di cui alle precedenti voci da a) a i);
m) Solo in Regime 3.13 e De minimis, spese generali determinate con un tasso forfettario pari al 7% delle spese di cui alle precedenti lettere da a) a k).
I progetti devono essere realizzati unicamente presso una sede operativa ubicata in Lombardia, realizzati e rendicontati entro 18 mesi dal provvedimento di concessione.
Non sono ammissibili: le fatture di importo imponibile complessivo inferiore a euro 1.000; beni usati e spese sostenute con leasing o noleggio.
Dotazione finanziaria: 65 milioni di euro.
Per la presentazione della domanda è necessario aver ottenuto delibera positiva di finanziamento da parte di un soggetto finanziatore.
Le domande potranno essere presentate dal 7 febbraio 2024, sino ad esaurimento delle risorse, e seguiranno una procedura valutativa a sportello secondo ordine cronologico di invio, con assegnazione di un punteggio.