La misura prevede:
Caratteristiche finanziamento: durata complessiva di 6 anni, compresi 2 anni di preammortamento, con rimborso in 8 rate semestrali. Seguirà una valutazione sulla base delle classi di scoring del Mediocredito Centrale per la richiesta di garanzie.
Per le imprese in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti il fondo perduto è fino al 10% (contributo massimo 100.000 €): ubicate nel Sud-Italia, con interessi diretti nei Balcani occidentali, a maggioranza femminile e giovanile, con media di fatturato export degli ultimi 2 bilanci approvati superiore al 20%, aventi certificazioni ambientali/ di sostenibilità, definite PMI innovative, localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali.
Nel caso di impresa Energivora o Impresa che ha intrapreso un percorso di efficientamento energetico (ovvero in possesso di specifiche certificazioni ISO o diagnosi energetica – se non obbligata per legge), per le domande presentate entro il 31/12/2026, il fondo perduto è innalzato fino al 20% (contributo massimo 200.000 €).
L’importo massimo dell’intervento agevolativo è pari al minore tra: il 35% dei ricavi medi degli ultimi 2 bilanci e 500.000 € per le micro imprese, 2.500.000 € per le Pmi e le Pmi innovative e 5.000.000 € per altre imprese.
Possono richiedere l’incentivo tutte le imprese (comprese le grandi e le Mid Cap) del territorio nazionale, iscritte nel registro delle imprese, attive, che abbiano depositato almeno 2 bilanci e con fatturato export pari almeno al 10% dell’ultimo bilancio.
Estensione anche alle Imprese Energivore o Imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico con fatturato estero pari ad almeno il 3% dell’ultimo bilancio e alle imprese non esportatrici appartenenti a una filiera produttiva a vocazione internazionale.
Esclusione: settore bancario, finanziario e assicurativo; Agricoltura, Silvicoltura e Pesca e specifici casi della sezione C – Attività manifatturiere.
Sono ammissibili gli investimenti per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica(almeno pari al 50% dell’intervento) ed il rafforzamento patrimoniale dell’Impresa, a beneficio della competitività sui mercati internazionali.
Sono ammissibili le seguenti spese, sostenute esclusivamente mediante il Conto Corrente dedicato, dopo la concessione del contributo, fatturate e quietanzate entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento:
1. Transizione Digitale, anche in Italia, tra cui:
2. Transizione Ecologica:
3. Investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale (max 50%), anche in Italia;
4. Consulenze professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
5. Consulenze per la presentazione e gestione della richiesta di incentivo fino al 5% dell’importo deliberato (max 100.000 €).
La voce di spesa relativa agli investimenti volti a rafforzare la solidità patrimoniale è elevabile fino al 90% (massimo di 800.000 € dell’importo totale) per le Imprese Energivore o Imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico. Tale spesa viene ampliata, includendovi anche gli incrementi di capitale sociale delle controllate, anche estere, dell’Impresa Richiedente e i finanziamenti soci.
L’erogazione dell’agevolazione avverrà in massimo 3 tranche sul Conto Corrente dedicato dell’Impresa.
Un’impresa può presentare più richieste di finanziamento.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 27 luglio 2023, sino ad esaurimento delle risorse. L’istruttoria seguirà una valutazione amministrativa, patrimoniale ed economico-finanziaria, seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.
Regime de minimis.