Approfondimento
Crediti di Imposta
Scopri come ottenere benefici fiscali per i tuoi investimenti
Si parla di crediti di imposta in tutti i casi in cui l’impresa vanta un credito nei confronti del fisco o di un ente pubblico.
L’importo è stabilito, di volta in volta, nel bando di riferimento dedicato allo specifico ambito di interesse. Si può usufruire del credito in compensazione dei debiti o diminuzione delle imposte dovute.
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Quali sono i Bonus richiedibili?
Credito d'Imposta Piano Transizione 5.0
Il Piano Transizione 5.0 agevola i progetti di innovazione avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025 che prevedono investimenti in beni materiali e immateriali nuovi indicati rispettivamente negli Allegato A e Allegato B del Piano Transizione 4.0, da cui ne consegua una riduzione pari ad almeno il 3% dei consumi energetici della struttura produttiva oppure ad almeno il 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento.
Il Credito d’Imposta prevede aliquote variabili fino al 45%, ripartite in base alla riduzione dei consumi energetici conseguiti e all’ammontare dell’investimento.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24, decorsi 10 giorni dall’invio della comunicazione di completamento del progetto, in una o più quote, entro il 31 dicembre 2025. L’ammontare del credito non utilizzato entro tale data è utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.
Nell’ambito di tali progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici sono inoltre agevolabili:
A) GLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI, compresi gli impianti fotovoltaici che possiedono determinati requisiti. Per gli impianti fotovoltaici, l’aliquota massima può raggiungere il 63%.
B) FORMAZIONE DEL PERSONALE, ovvero le spese per la formazione del personale finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi. La formazione è agevolabile fino a un massimo del 10% degli investimenti nei beni di cui sopra, per un valore massimo di € 300.000.
Credito d'Imposta R&S, Innovazione e Design
E’ l’incentivo più conosciuto per quanto riguarda le attività di ricerca e sviluppo.
Con la Legge di Bilancio 2020, l’applicazione della misura nata nell’ambito del Piano Industria 4.0 è stata estesa alle attività di innovazione e design.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Semplificazioni (DL 73/2022) si conferma l’introduzione di una certificazione delle attività per il Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo, Innovazione, Design, Industria 4.0, Sostenibilità.
Le imprese potranno quindi richiedere una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati ai fini della loro classificazione nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al beneficio.
Essa può essere richiesta solo prima che siano stati avviati dalla pubblica amministrazione accertamenti su presunte violazioni da parte dell’azienda ispezionata. La certificazione del bonus ricerca e sviluppo può essere rilasciata da soggetti individuati in un apposito albo “dei certificatori” costituito dal Mise, che si occupa inoltre di validare tale certificazione attraverso un’apposita procedura. La certificazione, validata dal Mise, produce effetti vincolanti nei confronti dell’amministrazione finanziaria, mettendo di fatto al sicuro le imprese da qualsiasi successivo controllo.
Credito d'Imposta beni 4.0
L’incentivo è finalizzato a sostenere gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese.
Con la modifica in Transizione 4.0, l’iperammortamento è stato sostituito dal “Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali 4.0“.
Quest’ultimo è stato introdotto nel 2020, con l’obiettivo di facilitare l’accesso all’agevolazione.
Di seguito come si ripartiscono le aliquote negli anni. Per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 effettuati dal 01/01/2023 al 31/12/2025 , con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2026; a condizione che entro il 31/12/2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:
- 20% per gli investimenti fino a 2,5 milioni
- 10% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
- 5% per gli investimenti tra i 10 e 20 milioni
Per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/11/2023; a condizione che entro il 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:
- 40% per gli investimenti fino a 2,5 milioni;
- 20% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
- 10% per gli investimenti tra i 10 e 20 milioni.
Per gli investimenti in beni strumentali nuovi 4.0 effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2021, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 31/12/2022; a condizione che entro il 31/12/2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del:
- 50% per gli investimenti fino a 2,5 milioni;
- 30% per gli investimenti oltre i 2,5 milioni e fino a 10 milioni;
- 10% per gli investimenti tra i 10 e 20 milioni.
Credito d'imposta beni immateriali 4.0
L’incentivo è finalizzato a sostenere gli investimenti in beni immateriali – software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni – connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0».
Per gli investimenti, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione, effettuati:
- dal 01/01/2025 al 31/12/2025, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2026; a condizione che entro il 31/12/2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 10%.
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dal 01/01/2024 al 31/12/2024, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2025; a condizione che entro il 31/12/2024 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 15%;
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dal 01/01/2023 al 31/12/2023, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2024; a condizione che entro il 31/12/2023 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20%;
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dal 01/01/2022 al 31/12/2022, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2023; a condizione che entro il 31/12/2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 50%;
- dal 16/11/2020 al 31/12/2021, con ultimazione investimento e consegna del bene entro il 30/06/2022; a condizione che entro il 31/12/2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 20%.
Bonus Formazione 4.0
Nel Piano Transizione 4.0, fino al 2022, è inclusa anche l’agevolazione dedicata alla formazione del personale operante in ambito 4.0.
Sono ammesse le attività di formazione svolte all’interno dell’azienda tra dipendenti e finalizzate al miglioramento delle competenze in ambito tecnologico e digitale nel corso dell’anno 2022.
In questo ambito rientrano: integrazione digitale dei processi aziendali, interfaccia uomo-macchina, big data, cloud e cyber security, robotica avanzata, sistemi di realtà virtuale, ecc…
Gli scaglioni variano dal 30% al 70% delle spese a seconda della dimensione di impresa.
È possibile richiedere il credito d’imposta entro la chiusura del bilancio dell’anno 2022.
Attualmente, l’agevolazione non è ancora stata estesa oltre l’anno 2022.
Bonus pubblicità
Il credito d’imposta per investimenti pubblicitari è stato introdotto nel 2018 e modificato nel 2020, a causa dell’emergenza Covid.
L’attuale regime prevede un credito pari al 75%, calcolato sul valore incrementale degli investimenti effettuati in pubblicità nell’anno precedente su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche online.
Il valore complessivo, è necessario che superi di almeno l’1% quelli realizzati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione (investimenti incrementali).
Bonus Sponsorizzazioni Sportive
Questa misura, introdotta dal Decreto Agosto 2020, è rivolta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali.
La misura 2023, prevede un credito d’imposta fino al 50% del valore degli investimenti effettuati nel primo trimestre 2023 (01 gennaio – 31 marzo 2023) e nel terzo trimestre 2023 (01 luglio – 30 settembre 2023). (contributo massimo 10.000 €).
La misura 2024 prevede il medesimo credito d’imposta, ma applicato agli investimenti effettuati dal 10 agosto al 15 novembre 2024.
Sono ammissibili gli investimenti riferiti a campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di:
1. Leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche;
2. Società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche:
- iscritte al registro CONI operanti in discipline ammesse ai Giochi olimpici;
- che svolgono attività sportiva giovanile;
- che non adottano il regime agevolato ex Legge 398/91;
- con ricavi compresi tra 150.000 € e 15.000.000 €.
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