Approfondimento

Formazione finanziata

Scopri come incentivare lo sviluppo delle competenze

Nei contesti aziendali, uno degli aspetti chiave di cui devono occuparsi i responsabili delle risorse umane è rappresentato dalla formazione aziendale.

Si tratta di un’attività ben strutturata, finalizzata a trasmettere nuove competenze ai propri dipendenti.

Poiché i costi connessi alla formazione del personale sono molto elevati, la formazione finanziata costituisce un valido supporto per le aziende.

Quali sono i vantaggi?

Usufruire della formazione finanziata consente di:

01

Accrescere la competitività dell’impresa;

02

Ridurre i costi legati alla formazione del personale;

03

Partecipare a iniziative formative in linea con i bisogni e la realtà dimensionale dell’impresa;

04

Soddisfare le proprie esigenze formative;

05

Rafforzare la capacità dell’ azienda di trovare nuovi sbocchi nel mercato, grazie all’incremento del know-how conseguente allo sviluppo professionale dei dipendenti;

06

Creare un team vincente e motivato, in grado di portare nuove idee e affrontare adeguatamente questa fase di evoluzione digitale.

I nostri servizi

La nostra consulenza parte dalla scelta dello strumento agevolativo più adeguato al tuo progetto formativo, seguendo l’iter con la presentazione del piano formativo, la gestione di tutte le procedure burocratico-amministrative, chiudendo il quadro formativo con la rendicontazione e la certificazione dei costi.

I principali servizi offerti da Pigreco sono i seguenti

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Quali sono gli strumenti?

Nell’ambito di progetti di innovazione 5.0 che conseguono una riduzione pari ad almeno il 3% dei consumi energetici della struttura produttiva oppure ad almeno il 5% dei consumi energetici, è agevolabile la spesa per la formazione del personale finalizzata all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.

La formazione può essere agevolata nel limite di spesa del 10% degli investimenti sostenuti per l’acquisto di beni 5.0, per un importo massimo di € 300.000.

I percorsi formativi devono avere una durata non inferiore a 12 ore; posso svolgersi anche in modalità FAD sincrona e devono prevedere il rilascio di un’attestazione finale del risultato conseguito.

La formazione può essere erogata esclusivamente da soggetti esterni abilitati.

Il Credito d’Imposta Formazione 4.0 è una delle agevolazioni previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 rimasto in vigore fino al periodo d’imposta 2022.

Si tratta di una misura volta a stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

I beneficiari comprendono tutte le imprese residenti nel territorio italiano, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti.

Il credito d’imposta Formazione 4.0 è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il modello F24 tramite comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.

Il credito è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello relativo al sostenimento delle spese ammissibili.

L’agevolazione prevede il recupero di parte del costo medio orario del personale dipendente coinvolto in attività formative interne all’azienda erogate da personale interno qualificato o soggetti esterni accreditati formazione, secondo aliquote variabili in base alla dimensione aziendale fino a un massimo del 60%

Spese ammissibili

Nelle attività di formazione soggette ad agevolazioni rientrano:

  • Big data e analisi di dati;
  • Cloud e fog computing;
  • Cyber security e prevenzione di attacchi hacker;
  • Sistemi cyber-fisici;
  • Prototipazione rapida;
  • Sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • Robotica avanzata e collaborativa;
  • Interfaccia uomo-macchina;
  • Manifattura additiva e stampa tridimensionale;
  • Internet of Things;
  • Integrazione digitale dei processi aziendali.

Con questa espressione si fa riferimento alla formazione ottenuta attraverso l’impiego di risorse che l’impresa ha precedentemente destinato ad un Fondo Interprofessionale.

L’adesione a questi fondi non rappresenta un costo aggiuntivo per l’impresa. Infatti, l’azienda è obbligata a versare all’INPS l’1,61% dello stipendio lordo di ciascun dipendente, ma può decidere di destinarne lo 0,30% a uno dei Fondi Interprofessionali. In sostanza, è sufficiente destinare in maniera diversa alcuni contributi che vengono già conteggiati in busta paga.

I Fondi Paritetici Interprofessionali (Legge 388/2000) sono organismi autorizzati di natura associativa e costituiti dalle organizzazioni sindacali. Il loro fine è promuovere attività di formazione rivolte ai lavoratori occupati.

Destinando lo 0,30% sopra citato a un Fondo Interprofessionale, l’azienda avrà la garanzia che l’importo versato le possa ritornare in azioni formative, allo scopo di qualificare i lavoratori dipendenti. Ogni azienda ha un Fondo di categoria, in relazione al proprio settore di appartenenza, ma ha la facoltà di aderire gratuitamente ad un Fondo differente.

L’adesione (revocabile in qualsiasi momento) ha una durata annuale e viene rinnovata attraverso il meccanismo del silenzio-assenso.

Per effettuare l’accesso a un Fondo è necessario effettuare una comunicazione all’INPS tramite il Modello di denuncia contributiva DM10/2I. Lo stesso modello è richiesto per revocare l’adesione.

Come funzionano

I diversi Fondi Interprofessionali operano secondo diverse modalità.

In alcuni casi i Fondi pubblicano dei bandi, a cui le imprese possono partecipare presentando il proprio Piano Formativo. Si tratta di un programma definito dalle imprese che elenca tutte le attività formative destinate ai propri lavoratori dipendenti.

Dopo un’attenta valutazione del Piano Formativo, gli organi del fondo si occupano di redigere e rendere pubblica una graduatoria di aggiudicazione. Dopo la fine di ogni attività, l’impresa deve rendicontare la parte finanziaria.

Altri fondi prevedono l’accantonamento in un conto di una parte del capitale versato dall’azienda. In questo caso il capitale rimane sempre a disposizione dell’impresa, che potrà utilizzarlo nei modi e nei tempi che riterrà idonei. In sostanza, l’azienda non dovrà attendere la pubblicazione dell’avviso.

FondImpresa, il fondo più diffuso in Italia, opera come “conto formazione“.

Regione Lombardia sponsorizza la formazione continua dei dipendenti attraverso il bando Formazione Continua.

L’incentivo permette di spesare parte del costo della formazione del personale dipendente attraverso un voucher formativo del valore massimo di 2.000 € annui per singolo partecipante al corso e di 50.000 € annui per singola azienda.

Ogni soggetto può scegliere il proprio corso di formazione tra quelli già accreditati al momento della presentazione della domanda, presenti in un Catalogo. Le imprese devono rivolgersi esclusivamente ai soggetti erogatori (soggetti accreditati, università, ITS), la cui offerta è stata approvata nell’ambito del Catalogo. Al termine di ogni percorso formativo il soggetto erogatore rilascia un attestato di partecipazione al corso. Ogni Ente erogatore deve avere un Responsabile della certificazione delle competenze (RCC).

La formazione dovrà vertere sulle seguenti tematiche:

  • Internazionalizzazione delle imprese;
  • Transizione digitale;
  • Sostenibilità ambientale e Transizione Ecologica;
  • Benessere organizzativo aziendale;
  • Cluster tecnologici lombardi (Agrifood, Aerospazio, Scienza Vita, Ambienti per la vita, Smart communities, Mobilità, Chimica verde, Energia ambiente edilizia, Fabbrica intelligente);
  • Turismo, eventi e territorio;
  • Competitività delle imprese.

Non è ammessa la formazione obbligatoria in ambito sicurezza e formazione obbligatoria per contratti di apprendistato.

Il Fondo Nuove Competenze è un fondo pubblico che permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario di lavoro alla formazione. Le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del fondo, grazie ai contributi dello Stato e del Fse-Pon Spao.

L’agevolazione prevede:

  • recupero del 60% della retribuzione oraria lorda dei dipendenti in formazione fino ad un massimo di 200 ore per lavoratore;
  • recupero del 100% degli oneri relativi ai contributi previdenziali e assistenziali delle ore destinate alla formazione.

La formazione deve essere erogata esclusivamente tramite un ente titolato a livello nazionale o regionale e conclusa nel limite massimo di 90 giorni dalla concessione del contributo.

I progetti formativi devono avere una durata minima di 40 ore per ciascun lavoratore e massima di 200 ore e sono finalizzati al conseguimento di una qualificazione o di singole unità di competenza. È previsto il rilascio di attestazione finale.

Le aree tematiche della formazione dovranno essere inerenti alla transizione digitale ed ecologica.

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