NUOVO REGOLAMENTO NAZIONALE SUI FONDI EUROPEI: cosa cambia per le imprese dal 23 maggio 2025

NUOVO REGOLAMENTO NAZIONALE SUI FONDI EUROPEI:

cosa cambia per le imprese dal 23 maggio 2025

Il 23 maggio 2025 è entrato in vigore il Nuovo Regolamento Nazionale (Dpr 66/2025) che disciplina la rendicontazione delle spese per le imprese che usufruiscono dei fondi europei. Questa riforma rappresenta un passo importante verso una gestione più semplice e trasparente delle risorse comunitarie.

Gli strumenti soggetti a questa riforma sono: il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR); il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE Plus); il Fondo per una Transizione Giusta; il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, Pesca e Acquacoltura; il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione; il Fondo Sicurezza Interna; lo Strumento di Sostegno Finanziario per la Gestione delle Frontiere e la Politica dei Visti.

Perché è importante il nuovo regolamento:

  • Introduce una semplificazione della rendicontazione dei costi del personale
  • Prevede che le agevolazioni possano essere concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, credito d’imposta o esonero contributivo.
  • Aggiorna il quadro normativo nazionale sull’ammissibilità delle spese nei programmi cofinanziati dai Fondi Europei, fornendo una base unitaria per tutti i principali strumenti.

La rendicontazione dei costi:

Di fatto, il nuovo regolamento sui Fondi Europei sostituisce il Dpr 22/2018 (ancora valido per i programmi 2014–2020) e disciplina in modo più dettagliato le condizioni di ammissibilità delle spese (funzionali all’ottenimento dei contributi), le spese pertinenti, effettivamente sostenute, tracciabili e documentate contabilmente.

In particolare, vengono chiariti i criteri per la rendicontazione delle spese, che devono essere:

  • Rilevanti rispetto all’operazione
  • Documentate e registrate correttamente nei conti aziendali
  • Effettivamente sostenute

Focus sulla rendicontazione del personale:

Il regolamento amplia le possibilità di rendicontazione delle spese relative al personale, includendo:

  • Costi del personale dipendente: stipendi, retribuzioni, premi di risultato, oneri sociali e contributivi, compensi accessori
  • Costi del personale esterno: collaboratori, consulenti, professionisti coinvolti nel progetto

Le spese devono riguardare attività direttamente legate all’operazione cofinanziata e devono essere documentate tramite contratti, buste paga, timbrature o registri delle attività. È previsto anche l’uso di metodi semplificati, come tabelle orarie predefinite o costi standard approvati dall’autorità di gestione.

Nuove possibilità di acquisto e spese ammissibili:

Il decreto amplia le tipologie di spese ammissibili, tra cui:

  • Acquisto di beni strumentali e immobili
  • Spese fiscali, consulenze, audit e spese bancarie
  • Assistenza tecnica, valutazione, comunicazione e formazione interna

Queste spese devono essere strettamente legate all’operazione e rispettare le regole di eleggibilità.

Requisiti per le agevolazioni:

Per beneficiare delle agevolazioni previste dal nuovo regolamento, le iniziative devono:

  • Essere previste da una norma nazionale specifica
  • Sostenere investimenti produttivi, favorendo innovazione e occupazione
  • Rispettare le regole sugli aiuti di Stato, quando applicabili

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