CHIUSURA ANTICIPATA DEL PIANO TRANSIZIONE 5.0:
cosa cambia per le imprese
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica lo stop del Piano Transizione 5.0, in attesa del nuovo incentivo 2026.
Nel corso dell’incontro del 20 novembre 2025 tenutosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy con i ministri Adolfo Urso, Giancarlo Giorgetti e Tommaso Foti, è stata annunciata la chiusura della piattaforma dedicata al Piano 5.0 fissando lo stop delle domande per il 27 novembre (scadenza per la quale si attende conferma dell’apposito decreto-legge in fase di pubblicazione).
Per comprendere il contesto, è utile tornare a quanto accaduto nelle settimane precedenti. Il 7 novembre 2025 il Piano Transizione 5.0, pensato per sostenere la doppia transizione digitale ed energetica delle imprese italiane, ha subito un blocco improvviso a causa della drastica riduzione delle risorse disponibili: dal plafond iniziale di circa 6,3 miliardi di euro si è infatti passati a una disponibilità effettiva di circa 2,5 miliardi.
L’esaurimento dei fondi assegnati all’incentivo 5.0 ha generato così un effetto a catena per le imprese del territorio nazionale: molte hanno dirottato i loro investimenti sul Credito d’Imposta 4.0, contribuendo a saturare rapidamente anche il plafond dedicato a questa misura, pari a 2,2 miliardi di euro.
Venendo allo stop del Piano Transizione 5.0, le imprese che intendono accedere al Credito d’Imposta 5.0 hanno tempo fino al 27 novembre 2025 per inviare la comunicazione preventiva; chi non sarà in grado di formalizzare la domanda entro tale data non potrà beneficiare dell’agevolazione 5.0 e dovrà attendere i nuovi strumenti agevolativi previsti per il 2026.
Siamo ora in attesa del decreto-legge che definirà le nuove regole per i piani Transizione 5.0 e Transizione 4.0, oltre che le nuove misure 2026.