L’agevolazione copre fino all’85% delle spese ammissibili:
Durata del finanziamento: minimo 3, massimo 6 anni; con periodo di preammortamento massimo di 24 mesi; rimborsabile con rate semestrali.
L’erogazione dell’Agevolazione può avvenire in un massimo di due tranche:
La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese iscritte e attive nel Registro delle Imprese con sede operativa in Lombardia con almeno due bilanci approvati che non abbiano effettuato nell’anno solare precedente operazioni di cessioni all’estero (esportazioni, operazioni assimilate alle esportazioni e cessioni intracomunitarie) per un importo superiore al 40% del volume d’affari.
Esclusioni: settore del tabacco; Codice Ateco sezione A (Agricoltura, Silvicoltura e Pesca), ad eccezione di quelle iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche; sezioni M (Attività immobiliari) e L (Attività finanziarie ed assicurative).
Sono ammissibili i progetti realizzati successivamente alla presentazione della domanda (ad eccezione della voce di spesa a) e conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione, che prevedono l’attuazione di un processo di internazionalizzazione volto all’ingresso nei mercati esteri attraverso la redazione di un Piano d’azione per l’Internazionalizzazione.
All’interno del Piano dovranno essere le indicate le attività per accedere ai mercati esteri individuati, ricomprese tra le seguenti spese ammissibili:
a) Consulenza per la redazione del Piano d’azione per l’internazionalizzazione con l’obiettivo di pianificare e attuare le attività necessarie all’internazionalizzazione (max 20% della voce b);
b) Realizzazione di iniziative legate all’implementazione concreta di alcune delle attività previste e descritte nel Piano, quali:
c) Spese di formazione specifica per il personale aziendale relative al Progetto (max 10% delle voci a e b);
d) Spese per il personale dipendente (in Italia e all’estero) impiegato nel Progetto, nella misura forfettaria pari al 20% delle voci a), b) e c);
e) Costi indiretti, nella misura forfettaria pari al 7% delle voci a), b) e c).
Investimento minimo: € 30.000; investimento massimo: € 600.000.
Le domande possono essere presentate dal 3 giugno al 9 settembre 2025 e l’istruttoria seguirà una procedura valutativa a graduatoria, con l’assegnazione di un punteggio al progetto (min 65/100).
Sono ammissibili le imprese con classificazione da 1 a 7 secondo la metodologia di Credit Scoring.
Dotazione finanziaria: 18 milioni di euro circa.
Regime de minimis.