FONDO STRAORDINARIO PER L’EDITORIA – 2025

In attesa di Decreto Attuativo

Agevolazioni

Pubblicato il DPCM che conferma l’assegnazione di nuove risorse per il Fondo Straordinario per l’Editoria. In attesa del Decreto Attuativo per la definizione di beneficiari, spese ammissibili e modalità di fruizione.

È previsto un CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO fino al 70% delle spese ammissibili

Beneficiari

A) Imprese editrici di quotidiani e periodici e agenzie di stampa, del territorio nazionale, potenzialmente con le seguenti caratteristiche:

  • con codice Ateco primario: 58.13 (edizione di quotidiani); 58.14 (edizione di riviste e periodici); 63.91 (attività delle agenzie di stampa);
  • iscritte al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC).

B) Emittenti televisive e radiofoniche, del territorio nazionale, potenzialmente con le seguenti caratteristiche:

con codice Ateco primario: 60.10 (trasmissioni radiofoniche); 60.20 (attività di programmazione e trasmissioni televisive).

Progetti ammissibili

Potrebbero essere ammissibili le seguenti spese, divise per categorie di beneficiari, sostenute nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, riconducibili ad un progetto complessivo e organico di innovazione tecnologica e di ammodernamento dei processi produttivi:

  • tecnologie per garantire un adeguato presidio delle cybersecurity al fine di garantire la business continuity ed evitare danni reputazionali;
  • infrastrutture tecnologiche datacenter e in cloud per incrementare l’efficienza, la facilità d’uso e l’accessibilità dei prodotti editoriali;
  • software che consentano di veicolare i contenuti editoriali e i format su canali diversi di distribuzione per raggiungere nuovi target;
  • software per editoria per l’automatizzazione dei processi e la gestione e distribuzione elettronica dei contenuti;
  • nuove tecnologie per la produzione, diffusione e gestione di contenuti editoriali multimediali o altri formati digitali in linea con le evoluzioni del mercato;
  • applicativi di intelligenza artificiale e tecnologie emergenti per contrastare la disinformazione;
  • mixer audio/video HD, telecamere HD/4K con eventuali ottiche HD, encoder HD per i collegamenti alla rete di trasmissione, matrici HD/4K, apparati e sistemi di storage per archivio di contenuti;
  • nuovi sistemi editoriali web based e interfacce che stimolino l’interazione con l’utenza e consentano produzione e distribuzione di contenuti in realtà aumentata;
  • infrastrutture di telecomunicazioni di lunga distanza ad alta velocità;
  • tecnologie per il telecontrollo degli apparati.
  • produzione e distribuzione di contenuti in realtà virtuale, realtà aumentata e mixed reality;
  • soluzioni per la fornitura di prodotti e servizi media e audiovisivi basati su tecnologie cloud.

Solo per IMPRESE EDITRICI DI QUOTIDIANI E PERIODICI E AGENZIE DI STAMPA:

  • applicativi per la tutela della proprietà intellettuale e dell’autenticità delle fonti in caso di produzione e distribuzione di contenuti generati con intelligenza artificiale.

Solo per EMITTENTI TELEVISIVE E RADIOFONICHE:

  • apparati in bassa frequenza, compresi sistemi di collegamento da esterno per dirette televisive, per la realizzazione dei programmi in HD o tecnologie superiori;
  • piattaforme per l’accesso e la distribuzione dei contenuti digitali dei FSMA, inclusa la modalità on demand;
  • apparati in alta frequenza per le trasmissioni radiofoniche digitali;
  • adeguamento, innovazione ed estensione delle reti di diffusione locali e nazionali T-DAB già in esercizio da parte dei consorzi operanti in tecnica DAB finalizzati a migliorare, in ogni condizione operativa e metereologica, la continuità di servizio delle reti radiofoniche digitali;
  • ricerca e sviluppo relativi ai sistemi di diffusione radiofonica in tecnica digitale T DAB, in modalità multichannel, anche destinati al servizio EWS – Warning Emergency System e Breake inn, realizzati dai consorzi operanti in tecnica DAB.

Tempi e note

Alla presentazione della domanda è necessario allegare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e attestazione di effettività dei costi redatta da un ingegnere abilitato.

Dotazione finanziaria così ripartita: 20 milioni per i fornitori di servizi di media audiovisivi nazionali; 10 milioni per i fornitori di servizi di media audiovisivi operanti in ambito locale; 4 milioni per le emittenti radiofoniche; 8 milioni per le imprese editoriali e agenzie di stampa.

 L’agevolazione non è cumulabile con altri benefici concessi per le medesime spese.

L’agevolazione potrà essere soggetta a riparto.

In attesa di Decreto Attuativo

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